08/01/2016 2 min
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La storia di San Valentino, quello della festa dei regali...
San Valentino si celebra tutti gli anni il 14 febbraio in diverse parti del mondo, anche come la “festa degli innamorati”. La storia di come San Valentino sia diventato patrono degli innamorati è controversa e misteriosa: l’ha raccontata Leonardo Tondelli tre anni fa sul Post, con un dialogo immaginato da lui. Il suo interlocutore è il santo, un vescovo cristiano che morì martire nel terzo secolo dopo Cristo: l’imperatore Claudio II voleva che si convertisse al paganesimo, Valentino rifiutò e venne per questo imprigionato, lapidato e decapitato.
La pratica moderna di celebrazione della festa, invece, centrata sullo scambio di messaggi d’amore e regali fra innamorati, risale probabilmente all’alto medioevo, e potrebbe essere in particolare riconducibile al circolo di Geoffrey Chaucer in cui prese forma la tradizione dell’amor cortese.
Alla sua diffusione, soprattutto in Francia e in Inghilterra, contribuirono i benedettini, attraverso i loro numerosi monasteri, essendo stati affidatari della Basilica di San Valentino a Terni dalla fine della seconda metà del VII secolo
La festa di San Valentino con lo scambio di regali tra innamorati e i biglietti d’auguri è stata in particolare esaltata negli Stati Uniti, dove agli innamorati ci si riferisce addirittura come “il mio Valentino” (o “la mia Valentina”, in italiano), e dove è fiorita una grande letteratura sul tema, che va dalle strisce dei Peanuts alle canzoni. Per contro, in alcuni paesi asiatici Pakistan, Indonesia, India, quest’anno sono più vivaci le proteste dei movimenti religiosi conservatori contro l’importazione della festa occidentale.